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	<title>Bullismo | Laura Moscato</title>
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		<title>Per colpa di chi? Disagio giovanile ed emergenza bullismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Moscato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2017 12:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bullismo è un fenomeno che, purtroppo, nella nostra società si verifica sempre più frequentemente e che comprende una serie di azioni aggressive e di prevaricazioni da parte di un bambino o di un adolescente su una vittima, di pari età o più piccola, incapace di difendersi. Il bullo attua dei comportamenti violenti o fisicamente o psicologicamente, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bullismo è un fenomeno che, purtroppo, nella nostra società si verifica sempre più frequentemente e che comprende una serie di <strong>azioni aggressive</strong> e di prevaricazioni da parte di un bambino o di un adolescente su una vittima, di pari età o più piccola, incapace di difendersi. Il bullo attua dei comportamenti violenti o fisicamente o psicologicamente, sotto forma di umiliazioni, esclusioni dal gruppo, minacce, derisioni e diffamazione.</p>
<p>Non tutte le liti tra compagni, tra bambini, tra ragazzi possono essere definite con il <strong>termine “bullismo”</strong>. Ciò che caratterizza, infatti, questi comportamenti da “bulli” sono: l’intenzionalità di fare del male e l’asimmetria della relazione tra il bullo e la vittima, ovvero il potere che esercita il primo sul secondo. Ma come si riconosce questo e quali sono i segnali che un genitore deve considerare importanti per poter prevenire questi comportamenti e aiutare dunque il figlio, sia esso vittima o bullo?</p>
<p>Secondo indagini <em>Istat</em>, nel 2014, più del 50% di ragazzi compresi tra gli 11 e i 17 anni è stata vittima di un episodio di bullismo, il che lo rende un’emergenza <strong>soprattutto nel contesto scolastico</strong>, dove ciò si verifica con maggiore frequenza. Introdurre la figura dello psicologo in ambito scolastico aiuterebbe sicuramente a prevenire l’accentuarsi delle conseguenze psicologiche derivate da queste aggressioni oltre che promuovere le potenzialità di ogni singolo alunno, potenziando il senso di appartenenza al gruppo.</p>
<p>Recentemente abbiamo assistito a diversi episodi di conseguenze tragiche al bullismo, come il suicidio adolescenziale, in particolar modo nelle forme più subdole e <strong>nascoste del <em>cyberbullismo</em></strong>. Esso consiste infatti in comportamenti e atti aggressivi o diffamatori da parte del bullo, che può essere anche un gruppo, tramite l’utilizzo di mezzi informatici o di canali social. Se vostro figlio inizia a manifestare comportamenti anomali, diversi dal solito, trascorre molto tempo su internet, non vuole uscire di casa e inizia a soffrire di bassa autostima e insicurezza, allora è il caso di approfondire meglio e tenere la situazione sotto controllo.</p>
<p>Da un punto di vista psicologico le conseguenze più importanti di questi fenomeni sulla vittima riguardano soprattutto l’aumento dell’insicurezza su un piano relazionale e personale, accompagnata da una difficoltà nel proseguimento degli studi e da uno stato di ansia e paura generale, nei casi più <strong>gravi con disturbi depressivi.</strong></p>
<p><em>Dott.ssa Laura Moscato (Associazione <a href="http://www.syn-cronia.it/" target="_blank" rel="noopener">Syn-cronia</a>)</em></p><p>The post <a href="https://lauramoscato.it/2017/08/18/per-colpa-di-chi-disagio-giovanile-ed-emergenza-bullismo/">Per colpa di chi? Disagio giovanile ed emergenza bullismo</a> first appeared on <a href="https://lauramoscato.it">Laura Moscato</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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