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Ortoressia Vigoressia

Ortoressia e vigoressia: le ossessioni del nuovo millennio

A cura della Dott.ssa Laura Moscato

In una società dove viene data molta importanza all’aspetto esteriore, al perfezionismo e all’apparire piuttosto che all’essere, nascono modelli e aspettative verso se stessi amplificati ed esagerati. Per raggiungere “la perfezione” si attuano comportamenti e pensieri non sani dal punto di vista psicologico. Infatti, dalle semplici e naturali attenzioni per il proprio aspetto fisico e per la propria salute nascono con il tempo delle forme di ossessione, di disturbi psicologici veri e propri, di comportamenti alimentari sbagliati attuando così nuove forme di dipendenza.

Dal greco “orthos” (corretto) e “orexis” (appetito), la parola ortoressia indica un disturbo del comportamento alimentare dei nuovi tempi. È, in breve, l’ossessione per il mangiare sano, biologico, senza pesticidi, senza grassi, naturale insomma, nel vero senso della parola. Questa particolare forma di attenzione al cibo è caratterizzata da segnali specifici, quali ad esempio il pensare molte ore al giorno a cosa mangiare, a come prepararlo e alle qualità che gli ingredienti debbano avere per essere definito sano quel piatto. Inoltre, da un punto di vista emotivo ci si sente molto spesso in colpa se si trasgredisce e di conseguenza c’è una notevole riduzione della vita sociale. L’aspetto della fiducia risulta essenziale nella fase maniacale quando non ci si fida più degli alimenti acquistabili nei supermercati ma si coltiva in proprio ortaggi e verdura. Questo tipo di comportamento è comunemente associato ad altre forme ossessive come ad esempio quella per l’esercizio fisico o per la pulizia (a causa della paura di malattie e contaminazioni).

Un altro disturbo,  anch’esso legato all’ossessione alimentare, ma con un obiettivo diverso dall’ortoressia, è la vigoressia, ovvero l’ossessione per i muscoli, per l’incremento della propria massa muscolare. Riguarda maggiormente il sesso maschile e chi ne soffre sente la necessità, il bisogno di trascorrere numerose ore in palestra e fare una dieta iperproteica per far aumentare i propri muscoli. Con il passare del tempo, le ore passate in palestra aumentano e tolgono spazio alla vita sociale, a volte anche lavorativa.

In entrambi i casi, sia quando parliamo di ortoressia che di vigoressia, ci riferiamo a  modalità di controllo rigido e ossessivo della propria vita. Si pianifica, si organizza, si sceglie e si controlla il cibo e gli esercizi fisici per sopperire e calmare uno stato di ansia troppo forte che si scatenerebbe in caso di “trasgressione”. La percezione di sé e del proprio corpo e  l’autostima che ne deriva permettono l’attuarsi di comportamenti e preoccupazioni eccessive. Raggiungere la perfezione in ogni modo possibile è l’obiettivo principale. Il mangiare sano e l’attività fisica non diventano più sane abitudini ma fissazioni che generano malessere. Come per l’anoressia e la bulimia, anche in questo caso si parla di disturbi a carattere psicologico e pertanto è necessario parlare con uno psicoterapeuta per inquadrare l’origine e le modalità di sviluppo, oltre che per comprendere la strada migliore da percorrere verso il benessere psicologico, non solo fisico!

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